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Affitto con riscatto: cos’è e come funziona

L’affitto a riscatto è un’innovativa forma di pagamento di una casa quando si è indecisi se comprarla o appunto prenderla in affitto. In questo articolo ti verranno spiegati tutti i dettagli di questa formula che si sta diffondendo sempre più, specialmente tra i giovani.

Affitto con riscatto: come funziona

L’affitto con riscatto è una tipologia di contratto che dà la possibilità all’affittuario di diventare proprietario del bene dopo un determinato periodo di locazione. Funziona come una sorta di leasing e può essere utilizzato sia per i beni mobili che immobili.

Il caso più comune è appunto quello dei beni immobili e accade quando il proprietario lo concede in locazione per un certo periodo per poi concluderlo con la vendita.

Al termine del periodo prestabilito da un contratto regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate, è possibile procedere all’effettiva compravendita, con tanto di rogito presso uno studio notarile.

Il notaio terrà infatti conto dei canoni d’affitto versati fino a quel momento, i quali verranno appunto considerati come caparra.

Affitto con riscatto: i contratti più comuni

L’affitto con riscatto è anche conosciuto con il termine rent to buy, ossia affitto finalizzato all’acquisto e può verificarsi quando per esempio l’acquirente deve attendere la risposta della banca per la concessione del mutuo.

Gli accordi vengono presi tra la parte venditrice e la parte acquirente e il periodo di locazione può avere una durata di pochi mesi fino a diversi anni.

Qualora l’acquirente fosse già interessato all’acquisto della casa, sul contratto è già possibile scrivere una potenziale data di rogito.

Questo serve per facilitare quest’ultimo a trovare con più calma un istituto bancario che gli conceda il mutuo, ma anche un notaio di fiducia.

E’ altresì importante che tenga da parte tutte le ricevute di pagamento, sulle quali deve essere riportata la dicitura caparra, in modo tale da essere valida come acconto per il pagamento della casa.

Inoltre i contratti possono essere uno solo oppure due differenti: uno di locazione e uno di futura vendita, l’importante è specificare molto chiaramente le condizioni economiche, le caratteristiche del canone, i diritti di entrambe le parti, le ripartizioni dei costi e via discorrendo.

Ricapitolando, le formule di affitto con riscatto sono principalmente due:

  1. Affitto con possibilità di acquistare l’immobile da parte dell’affittuario dopo il termine stabilito con il proprietario;
  2. Affitto con riscatto con preliminare di vendita: il contratto di locazione può avere una durata massima di dieci anni.

Altri contratti di affitto con riscatto

Esistono anche altre due formule di affitto con riscatto:

  1. affitto con riscatto automatico, il quale prevede il passaggio di proprietà obbligatorio dopo il pagamento di un determinato numero di canoni o una determinata somma di denaro;
  2. affitto con riscatto con riserva di proprietà: è conosciuto anche come patto di riservato dominio ed è molto utile per i proprietari di immobile che desiderano ulteriori garanzie in caso di mancato pagamento dell’affittuario. Questo accordo prevede il passaggio di proprietà solo dopo l’intero versamento della somma dell’immobile.