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Ambiente e sviluppo sostenibile: le aziende italiane più green

Ambiente e sviluppo sostenibile, le aziende italiane sono sempre più green: ecco la classifica delle imprese che hanno a cuore il bene del pianeta. Sono sempre di più le società italiane che nella loro politica industriale inseriscono anche il rispetto dell’ambiente: aziende di trasporti, catene di abbigliamento, brand di moda e alimentari che utilizzano processi produttivi puliti e stanno attenti a non inquinarci.

A fornirci le stime del settore è l’ultimo rapporto di GreenItaly, realizzato nel 2016 dagli esperti di Unioncamere insieme al consorzio di riciclo Conai e al Ministero dell’Ambiente: dai dati emerge che le società amiche della natura in Italia sono circa 385mila, quasi una su quattro. In pratica il 26,5% del totale dell’industria italiana ha scelto tecnologie innovative e sistemi di produzione green che tagliano le emissioni di CO2 e riducono i consumi di energia elettrica.

Si punta su combustibili alternativi e fonti di energia rinnovabili come il solare, l’eolico, l’idraulico. Questa svolta ambientalista ha consentito al paese di attestarsi ai livelli standard europei in tema di green economy.

Al primo posto c’è Bla bla car, il colosso francese del car sharing: con 20 milioni di utenti e 19 sedi nel mondo, l’impresa ha rivoluzionato il modo di viaggiare rendendo i trasporti sostenibili ed economici. Dal 2012 Bla bla car è anche in Italia ed è sinonimo di vacanze a impatto zero. Al secondo posto nella hit parade delle ditte green c’è BeonD, start up di Torino che ha creato un prototipo di auto completamente elettrica: la XAM 2.0 percorre 400 chilometri con una carica di batteria riducendo all’osso l’emissione di anidride carbonica. Una vittoria per gli automobilisti ambientalisti e per i pedoni di Torino, sempre alle prese con smog e polveri sottili. Sul terzo gradino del podio delle aziende eco-friendly c’è Il Mercatino di Verona, società veneta che da qualche anno commercializza abiti e oggetti usati: con il sistema del second hand, si sottraggono preziosi metri cubi alle discariche, si riciclano materiali e si riduce la produzione di nuovi rifiuti, azzerando così l’impatto ambientale.

Le imprese italiane diventano eco-sostenibili ma non tutto il paese si converte all’ecologia. La regione che presenta il numero maggiore di aziende green è la Lombardia con 69.390 ditte eco-friendly. Al secondo posto c’è il Veneto dove 37.120 stabilimenti produttivi utilizzano sistemi rispettosi della natura e dell’ambiente. Al terzo posto c’è il Lazio con 33.630 imprese green, seguono l’Emilia-Romagna con 33.010 ditte verdi e la Toscana con 29.160 imprese completamente pulite. Nella classifica a metà c’è il Piemonte dove gli imprenditori ecologisti sono 28.480, la Campania con 26.910 officine innovative, la Sicilia che ha 23.630 società di green economy, la Puglia e le sue 23.330 unità sostenibili e le Marche con 11.870 impiegati.

Le città più verdi d’Italia sono la capitale Roma e la city industriale Milano, più staccate troviamo Torino, Napoli e Brescia. Il giro d’affari che ruota intorno ad ambiente e sviluppo sostenibile è molto interessante, con fatturati che superano i 102 milioni di euro nel 2016: ogni anno queste aziende ecocompatibili recuperano 25 milioni di tonnellate di rifiuti traducendoli in tecnologie pulite. E il pianeta ringrazia.